Ricordi di Viaggio
Da Mantova a Weingarten alla ricerca della Sacra Reliquia
Giancarlo Fazzi, Senior Travelers, Italy
Pochi giorni fa a Cremona si è tenuto il salone del cavallo americano, un richiamo per tutti gli appassionati del mondo equestre.
Per me è stato facile ricordare un’altro Maggio equestre di qualche tempo fa. Nella mia città natale in Germania si tiene infatti tutti gli anni una festa con una impressionante parata a cavallo. Sto parlando di Weingarten, nel Baden-Württemberg, poco a nord del lago di Costanza. Nella cattedrale dedicata a San Martino (assolutamente notevole il maestoso organo con 6666 canne. Diabolico vero?) viene conservata la reliquia del “preziosissimo sacro sangue” di Gesù.
Lo stesso sangue che Longino aveva raccolto e portato dalla Palestina dopo aver trafitto Gesù sulla croce. In realtà a Weingarten la reliquia è arrivata da Mantova, si, la nostra città lombarda. I monaci benedettini di Mantova donarono una parte della reliquia alla città tedesca nel 1094.
Weingarten: tamburi a cavallo
Photograph by ViaggioBlues
La reliquia così unisce le due città da quasi mille anni. La cosa che mi impressiona di più però non è tanto la storia del contenuto del Sacro Graal, quanto il fatto che io sia nato lassù e che una parte della famiglia abbia discendenze mantovane. Può non significare assolutamente nulla ma a me piace farmi i film, per cui ci gioco e mi diverto.
Tornando alla parata, il giorno dell’Ascensione diventa il Blutfreitag, venerdì del sangue. Nello specifico poi, la parata a cavallo viene chiamata Blutritt “processione a cavallo del Sangue”
Anche da Mantova ogni anno arriva una delegazione che partecipa alla sfilata. Poi ci sono i gonfalonieri e le bande per ogni paese del circondario che aderisce alla festa.
Le acconciature dei cavalli
Photograph by ViaggioBlues
La connotazione della festa è senza dubbio religiosa. In realtà però, lungo tutto il percorso, che copre quasi quindici chilometri, non ci sono solo religiosi, devoti all’adorazione della reliquia ma tante persone, famiglie, bambini e turisti. Tutti lì per ammirare questa lunga e pacifica sfilata di magnifici animali, cavalieri e suonatori, tutti rigorosamente in costumi d’epoca.
I cavalli non sono da meno rispetto ad acconciature. Si vedono bardature sfarzose e acconciature di code e criniere da fare invidia alle parrucchiere più abili.
Il Blutfreitag può essere un’occasione per visitare una zona della Germania relativamente vicina all’Italia ma non molto conosciuta, almeno non quanto la vicina Baviera. Le cittadine di Weingarten, Ravensburg, Tettnang, Friedrichshafen e, più a nord Ulm, sono tutte meritevoli di una visita in cui scoprire, tra le altre cose, anche una qualità enogastronomica davvero sorprendente.
Giusto per sfatare il mito che abbina la Germania solo a birra e würstel. Provare per credere.



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