NATALE CANARIO
Giancarlo Fazzi, Senior Travelers, Italy
È il terzo dicembre che passo a Gran Canaria e ogni volta che vedo gli addobbi di Natale mi partono mille ragionamenti.
Il primo effetto è di incoerenza, di estraneità rispetto al cliché natalizio al quale sono abituato. Infatti stare in piedi di fronte ad un albero addobbato focalizzandoci sul nostro abbigliamento costituito da shorts, ciabatte e maglietta lascia un attimo storditi.
“Boom, la scoperta dell’acqua calda!”
CAROL ROSSI
È chiaro che il Natale si festeggia il 25 dicembre in tutto il mondo (occidentale e cattolico) e che non in tutti i luoghi vige lo stesso clima ma col mito di Santa Klaus ci hanno messo nella testa la neve, il freddo e le dannate renne.
Qui, quando fa freddo, si scende appena sotto i 20 gradi, neve neanche a parlarne (anche se sulla vetta del Teide a Tenerife può capitare) e riguardo alle renne, sì qua ci sono un sacco di scandinavi ma gli amici quadrupedi sembrano non gradire il volo aereo…
In città a Las Palmas pare proprio non abbiano voluto risparmiare sugli addobbi, quindi ogni tipo di albero, soprattutto palme, è stato riempito di migliaia di luci LED colorate. L’effetto scenico è bello anche se mi sa un po’ di Luna Park. Certo che però il Belen de arena, il presepe di sabbia allestito sulla spiaggia de La Cantera, il piccolo Malecon della capitale canaria, è una gran figata…
Poi però riflettendo meglio, le mie perplessità sulle palme illuminate vacillano, perdono consistenza. Infatti, mi viene banalmente in mente che nei presepi con le statuine, che per anni e anni ho allestito fin da bambino, gli unici alberi presenti erano proprio le palme.
Boom, la scoperta dell’acqua calda!
In Palestina il clima è molto più simile a quello canario (anche ai tempi di Gesù lo era) e si, sulle alture in inverno può anche nevicare.
Detto ciò, alla fin dei conti, sembra possa essere molto più coerente passare il Natale qui, sotto il sole o all’ombra delle palme, che nel Nord Italia, davanti al camino guardando la neve scendere fuori dalla finestra (o nel peggiore dei casi una fitta coltre di nebbia).
A questo punto dovrò farmene una buona ragione e godermi il mio caldo Natale Canario.
Feliz Navidad (ops…Buon Natale)
“In città a Las Palmas […] ogni tipo di albero […] è stato riempito di migliaia di luci LED colorate”
Da Google Maps