Leggo su un cartello “26 agosto Negruzzo Festa sull’aia”
Google Maps mi conferma l’esistenza di questo luogo.
Ogni anno, l’ultimo sabato di agosto si festeggia a modo loro, nei cortili per l’appunto.
Ma facciamo un passo indietro: Negruzzo è una frazione di Santa Margherita di Staffora, in provincia di Pavia.
Si fregia di comune più alto dell’Appennino Pavese, con i suoi 1131 mt garantendosi così l’appellativo di Perla dell’Appennino.
Normalmente la frazione è abitata da una ventina di persone ma durante l’estate si popola animandosi, proprio come capita a molti altri paesi semi abbandonati. Ne avevamo parlato raccontando di Bertone.
L’idea degli abitanti è semplice: festeggiare, aprendo le porte del paese anche agli estranei, prima di tornare in massa alle città lasciando così Negruzzo nel silenzio della montagna e dei suoi boschi.
Oltre alla buona cucina, l’atmosfera è resa ancora più folcloristica dai suoni di fisarmoniche, pifferi e canti con le esecuzioni tipiche delle Quattro Province.
La strada che porta al paese è suggestiva, stretta e con panorami di tutto rispetto.
Unico neo della giornata riguarda l’organizzazione della festa che non ha saputo ben gestire l’afflusso di auto al paese costringendo molti malcapitati a dover tornare indietro a bocca asciutta perché di parcheggi nella frazione proprio non ce ne sono. A onor di cronaca va detto che non appena si sono accorti del disagio hanno posto rimedio chiudendo la strada a monte.
Riguardo alla festa pollice alto per:
1-Gli spettacolari ravioli nostrani
2-Il servizio al tavolo
3-Il vino e l’acqua gratis
4-I musicisti
La vista panoramica dal sagrato della chiesa giustifica da sola il viaggio.
Tornando a casa il mio pensiero corre agli abitanti stanziali di Negruzzo e al loro risveglio l’indomani della festa e dell’estate.
Come cita un bel cartello all’interno dell’unico bar della frazione







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